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Storo, 22/03/24
Vi scrivo queste (poche, tante? Boh... Vedremo) righe dal divano di casa mia, che da domenica scorsa ospita il mio corpo ogni santo pomeriggio (anche quelli non santi).
Da domenica, infatti, sono vittima di una forte 🦠perturbazione batterica 🦠 che ancora incombe, seppure attenuata, nel momento in cui vi scrivo. Una perturbazione che, come le sorelle meteorologiche, impone cambiamenti imprevisti e repentini per la tutela propria e degli altri. In questo caso ciò che è dovuto succedere è che la mia agenda, dall'essere totalmente intasata è passata all'essere completamente libera (proprio l'opposto di quello che invece è accaduto alle mie vie aeree🤧). Alcuni impegni è stato possibile rimandarli all'ultimo, altri no. E così uno spettacolo teatrale a cui tenevo moltissimo e i soldi in questo investiti (a cui tengo anche assai) sono andati perduti.
Fossi stato il Kevin di qualche anno o forse anche solo di qualche mese fa, non so come avrei reagito... Mento: lo so benissimo come avrei reagito: piangendo 😢, molto probabilmente, o provando comunque una forte frustrazione, un senso di ingiustizia. Proprio come quando le previsioni davano neve certa e poi pioveva ☔️; proprio come quando passavo settimane a preparare i giochi più fighi del pianeta per il campeggio, e poi pioveva ☔️.
Eppure questa volta è andata diversamente. Da quando la perturbazione si è intensificata martedì pomeriggio, ho subito capito che il mio corpo stava chiaramente chiedendo riposo e ho subito capito che quasi sicuramente non sarebbe stato un temporale di passaggio ⛈, ma uno di quelli autorigenerantisi, venuto, appunto, per rigenerarmi. Non ho opposto alcuna resistenza, non ho pianto, non mi sono disperato. Ho accettato, ho incondizionatamente accettato che doveva andare così, che tutto questo sta accadendo perché deve accadere e non perché l'Universo ce l'ha con me.
E sapete cosa vi dico?! È stato bellissimo! È stato bellissimo stendersi e sentirlo, saperlo di volerlo fare. Non come una pausa tra impegni, ma come un momento a sé, un qualcosa di cui godere intensamente. E ce l'ho fatta, in alcuni momenti ho esperito pura serenità e rilassatezza di fronte al calendario improvvisamente vuoto e alla vastità del tempo a mia disposizione. Ed è stato in quei piccoli frangenti che ho capito due cose... Due cose che dimostrano il cambiamento irreversibile in atto.
Il valore dello stendersi
La versione Kevin 1.0 vedeva nella parola "valore" una derivazione della parola "valoroso", l'immagine di qualcuno di coraggioso, di un paladino che si sacrifica (per cosa, però, non è ben chiaro); nel verbo "stendersi", invece, egli intravedeva vita, quel senso di vita derivante dallo stendersi, inteso come "mettersi KO" perché si è fatto molto (leggi: troppo). Kevin 1.0 finché non si stendeva, finché non faceva ottomila cose insieme non stava bene, non si sentiva soddisfatto, non si sentiva di stare vivendo a sufficienza.
Kevin 2.0, al contrario, ha finalmente compreso "il valore dello stendersi", la bellezza, la necessarietà della pausa, non come un obbligo, una forzatura, un "se proprio mi tocca mi stendo, ma preferirei proseguire con le cose da fare", ma come un "Ah! Senti che benessere l'essere sdraiato, il sentire quanto ne sto giovando e quanto ne avevo di bisogno".
Il voler riposare
Kevin 1.0 non si piaceva. Non si è mai piaciuto. Kevin 1.0 si guardava allo specchio e spesso pensava "Schifo", altre volte "Merda". Kevin 1.0 era estremamente egocentrico e attaccato alla sua immagine, all'immagine che di lui poteva avere il mondo. E in quanto perennemente insoddisfatto del suo riflesso, ma al contempo innamoratone, non faceva che mirarsi e rimirarsi, posare e ri-posare, in cerca della posa perfetta, del taglio perfetto, dell'approvazione perfetta.
Kevin 2.0 sotto questo aspetto necessita di ancora vari miglioramenti lato software, ma la parte hardware è decisamente migliorata, specialmente dopo il rilascio dell'ultimo aggiornamento che ha introdotto numerose nuove funzionalità come il taglio a zero (no, non "azero", anche se magari questo è il taglio tipico dell'Azejrbaijan - se si scriva così non ne sono sicuro, ma spero mi perdoneranno in caso gli azeri) e la capacità di riconoscere in automatico i propri momenti di calo energetico. La novità più clamorosa è pero forse il passaggio dal "riconoscere" allo "accettare", novità che porta Kevin 2.0 proprio a volersi spegnere, a voler riposare in alcuni momenti della giornata. Questo è stato possibile grazie alla correzione di alcuni bug, come quello installatogli dal padre, che lo portava ad affermare in pubblico "Come dice mio papà: riposerò quando sarò nella tomba".
Non mi sono solo riposato in queste settimane, ma ho continuato sulla linea tracciata nello scorso appuntamento epistolare. E si iniziano a vedere i risultati!
Il mese prossimo, infatti, ci sarà la prima presentazione letteraria del 2024... La prima di tre già sicure, che cominciano ad avverare l'intenzione di uscire dalla Valle del Chiese, dato che due di queste avverranno in Val di Ledro e nel Garda.
E nel frattempo sto "insistendo" per portarle anche fuori dal Trentino. E quando dico "insistendo", dovete intenderlo non come un bambino che vuole a tutti i costi avere quel gioco e vi frantumerà i timpani finché non sarà accontentato (lo so che pensavate che non avrei usato la parola "timpani"), ma come un adolescente che vi ha chiesto di potersi iscrivere a danza e voi avete risposto di no e allora vi guarda con gli occhi lucidi per la commozione e vi dice "Per favore...", perché in quella cosa in quel momento crede come niente al mondo, perché sa che in quel momento è esattamente di quella cosa che ha bisogno.
E io non mi fermerò, non mi arrenderò finché avrò aria (aria, non muco, porca vacca🐄) nei polmoni. Perché ve-lo-meritate. Si, voi, voi tutti che state leggendo (chi lo sa se starete poi veramente leggendo... Mah!). Perché proprio un anno fa voi tutti avete partecipato alla raccolta fondi che ha reso tutto questo possibile e mi sembra il minimo spendere la mia vita per la causa in cui anche voi avete creduto.
Duecentotrentadue volte
GRAZIE
Kevin


